Alessandro Iudica

Oh tu, che scali la montagna!, 10 copie in due variazioni di colore + 5 prove d’artista, maniera nera e acquaforte su rame, 22×15 cm, 2025

Ya Taali’een ‘ala el-Jaba è una canzone appartenente al folclore palestinese e cantata dalle donne come inno alla resistenza. La leggenda narra che salendo sulla montagna, in visita ai loro amati tenuti prigionieri, cantassero le al-malwa’lala; si tratta di uno stile di canto in cui tra le parole vengono inseriti quei “lelele” tipici per confondere i carcerieri e dare il messaggio nascosto ai prigionieri:

Hey, tu, che scali la montagna. Hey, tu, che prepari il fuoco
Tra notte e alba, la mia anima
Non voglio né vesti d’onore né abiti
Tra notte e alba, la mia anima
Non voglio né vesti d’onore né fasce
Tra notte e alba, la mia anima
Eccetto le gazzelle che arrivano per i prigionieri
Tra notte e alba, la mia anima
Eccetto le gazzelle che arrivano per liberarti.

Fedayeen viene tradotto con la parola gazzella in quanto simbolo della resistenza palestinese, unendo il significato culturale della gazzella con il movimento dei guerriglieri fedayeen. Nelle leggende e nella cultura popolare palestinese, la gazzella è un simbolo di bellezza, grazia, agilità e resilienza. La sua capacità di vivere e prosperare nel difficile paesaggio collinare e desertico è vista come un riflesso della resistenza e dell’endurance del popolo palestinese.

Bio

Nato a Modica, classe ’91, dopo il Liceo Tommaso Campailla si sposta a Bologna per frequentare il triennio di Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti sotto la cattedra di Cataldo Serafini. Continua gli studi a Urbino iscrivendosi al corso di Edizioni e Illustrazione per la Grafica d’Arte curato da Giovanni Turria. Conclusa l’Accademia insegna tecniche incisorie presso la Corte della Miniera e partecipa a diversi progetti dove attenziona e cura la tecnica serigrafica. Rientrato a Modica si dedica a tempo pieno alla serigrafia lavorando presso aziende locali e continuando la ricerca artistica nel proprio laboratorio.