Le opere esplorano il corpo come luogo primario della relazione e della percezione. Guardare l’altro non è un gesto puramente visivo, ma un coinvolgimento totale, un incontro in cui il corpo di chi osserva risuona con quello osservato. L’identità nasce da questa trama sensoriale: la superficie della pelle, le memorie che vi si depositano, i desideri e le repulsioni che la attraversano. In questo dialogo, i dettagli assumono un ruolo decisivo: piccole particolarità che attirano, disturbano o inquietano. Sono frammenti che aprono passaggi verso il desiderio o verso il rifiuto, indizi che rivelano ciò che ci muove più in profondità. Nel corpo dell’altro, e nel nostro stesso corpo, si gioca la possibilità di riconoscersi, essere toccati e trasformati.
Bio
Arianna Modica è un’artista visiva nata a Modica e attualmente attiva a Torino. Lavora principalmente con pittura, installazioni e sculture. La sua ricerca indaga il rapporto tra il corpo e lo spazio, esplorando la loro interazione e il superamento del dualismo che li separa. Attraverso una raccolta progressiva di stimoli e informazioni, l’artista mette in luce tensioni e distensioni che definiscono l’unicità di questa relazione. Come artista visuale, osserva l’azione del corpo in dialogo con l’ambiente, evidenziando il coinvolgimento condiviso. La fusione tra corpo e spazio si configura così come un’adesione fluida, simile al gesto di un liquido che scorre su una superficie, generando una progressiva forma di comprensione o scoperta reciproca.