Barbara Cucinotta

Arcidissimmetrica (primo di una serie), tiratura limitata di 3, fotografia digitale, 18×24 cm, 2024

Questo progetto indaga le dissonanze visive ed emotive, gli sbilanciamenti fecondi, le note stridenti che di creano a partire dall’incontro di pezzi di realtà, momenti e umori molto diversi, prelevati dall’archivio personale di viaggi, gite, passeggiate dietro l’angolo o esplorazioni casalinghe. Questo sguardo rimane sempre un po’ strabico, sbilenco, prossimo all’inciampo e al crollo catastrofico, come quello della torre di Babele.
Arcidissimmetrica: parola coniata da Quenau in piccola cosmogonia portatile. Mi è piaciuta tanto perché ironica e assurda e l’ho rubata come titolo della serie.

Bio

Barbara Cucinotta ha studiato al Liceo Classico Tommaso Campailla di Modica, l’I.S.I.A. di Urbino, la Fondazione Studio Marangoni di Firenze e il London College of Communication di Londra. I suoi progetti si basano principalmente sull’intreccio tra letteratura, fotografia e segno e si interessa di operazioni di archivio “creativo”. Le piacciono le poesie, le biografie, le contaminazioni, la psicogeografia, l’esistenzialismo. Ha fatto parte del Condominio Fotografico di Modica e ama insegnare la storia dell’arte e della fotografia. Al momento continua la sua ricerca artistica personale e collabora con Andrea Iran creando laboratori di didattica sperimentale, libri d’arte e installazioni ad hoc.