Giovanni Modica Scala

L’amore più forte, pezzo unico, fotografia analogica – stampa ai sali d’argento, 24×18 cm, fine anni ’50

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Bio

Giovanni Modica Scala (Modica, 1920 – 2003). Storico, scrittore, documentarista. Catturato dai tedeschi nell’Egeo durante la Seconda Guerra Mondiale, venne internato come IMI nei lager nazisti, condividendo la tragica esperienza della prigionia insieme a Giovanni Guareschi e Alessandro Natta. Dal 1948 al 1985 fu comandante della Polizia Municipale di Modica. Fondò nel 1948 il periodico La Voce di Modica, dalle cui pagine svelò che Salvatore Quasimodo era nativo di Modica. Nel 1972, sulla base di ricerche personali, riportò alla luce la cripta di San Domenico, sede dell’Inquisizione. Autore di diversi libri – tra cui ricordiamo La grande alluvione, Le comunità ebraiche nella Contea di Modica, Pagine di Pietra, Sicilia medievale – dagli anni Cinquanta avviò un vasto archivio fotografico, sonoro e cinematografico, documentando la vita e le trasformazioni del territorio, tra cui l’urbanizzazione di Modica, la nascita di Marina di Modica, la lacrimazione della Madonna di Siracusa e le rievocazioni del giugno modicano. Gran parte di questo materiale è stato digitalizzato e reso fruibile da figlio e nipote sul sito www.giovannimodicascala.it