Leandra Russo

Self(ie) pleasure, pezzo unico, fotografia, 10×10 cm, 2025

Self(ie) pleasure nasce dal desiderio di restituire al selfie – gesto quotidiano, spesso superficiale e controllato – la sua dimensione più autentica: quella del contatto con sé. Un’immagine che non è estetica, ma respiro e calore. Nessuna posa, nessuna costruzione, solo il corpo che si rivela nel suo istante di verità.
Il piacere, normalmente relegato al privato o rappresentato attraverso sguardi esterni, diventa qui auto-sguardo, atto di libertà e riappropriazione.
In questo flusso tra emozione, corpo e immagine, il selfie si trasforma da autorappresentazione a testimonianza sensoriale: un ritratto del sentire.
Un frammento di intimità che si fa linguaggio, dove il confine tra vulnerabilità e potenza, tra visione e presenza, si dissolve.

Bio

Siciliana e amante di tutto ciò che quest’isola, nel bene e nel male, è capace di offrire.
Donna empatica, anche troppo a volte, dal sapore vintage.
Ho studiato presso l’Accademia di Belle Arti a Catania e ho sempre avuto un amore viscerale per le immagini, l’arte e tutto ciò che è capace di raccontare bellezza.
Curiosa di ciò che mi circonda, sin da piccola, adoro osservare tutto, pormi tante domande e catturare emozioni e momenti per me caratterizzanti.
Amo il ritratto e il contatto visivo con il soggetto che ho davanti, e scattare delle foto è una delle poche azioni che mi permette di placare il mio essere logorroica lasciando spazio alle emozioni ed energie che in quel momento ci stiamo scambiando col soggetto, così nelle mie foto cerco di proiettare, la mia empatia, la mia sensibilità, l’attenzione per le piccole cose ed entro silenziosamente in quel momento che mi è stato permesso raccontare.