Quel che resta nasce dall’incontro tra la mia ricerca sul confine e la necessità di confrontarmi con una realtà in cui il confine non è solo concetto, ma ferita concreta. Le forme, da sempre protagoniste del mio lavoro, non si incontrano ma generano spazi di tensione e fragilità: sono entità vive, come corpi costretti a ridefinire continuamente la propria appartenenza. In questo lavoro, però, la loro relazione assume un peso ulteriore: diventa eco dei legami interrotti, delle distanze forzate, delle vite sospese. Qui la mia riflessione sulla società liquida, sul bisogno e sulla paura dell’altro, incontra l’esperienza collettiva di un popolo per cui il confine è un limite imposto, e la fragilità è condizione quotidiana. Quel che resta è questo: ciò che nonostante tutto continua a pulsare, a testimoniare, a reclamare uno spazio di esistenza. Un frammento di ciò che rimane quando tutto il resto viene disperso: un fragile, ostinato “restare”.
Bio
Lorella Savarino nasce a Ragusa nel 1994. Frequenta il Liceo Artistico T. Campailla a Modica e si diploma nel 2013. Successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Palermo, conseguendo il diploma di I e II livello in pittura. Attualmente vive e lavora ad Asti.