Questo dittico fa parte di un progetto fotografico chiamato ” Metamorfosi”.
TESSUTI MATERICI INTRECCIATI DA UN TEMPO SILENZIOSO, CHE NE CUCE E SCUCE PEZZI. DEFINENDONE COSÌ UN’IDENTITÀ AMBIGUA E CAMALEONTICA COSTRUITA SU DI UN PARADOSSALE CONTRASTO TRA L’IMMOBILE E LO SPASMODICO CAMBIAMENTO.
Bio
Mi chiamo Mariapaola Lissandrello, sono nata a Modica il 5 maggio 2003 e attualmente vivo e studio a Catania. Dopo un primo anno universitario lontano dalla fotografia, ho presto compreso quanto questa forma d’arte fosse parte essenziale di me. Questa consapevolezza mi ha spinta a cambiare direzione, iscrivendomi al corso triennale di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.
Questo percorso mi ha permesso di sviluppare una tecnica personale e una visione più consapevole del mondo che mi circonda. Ha anche portato alla luce un’intuizione che sentivo da sempre: la fotografia è un linguaggio che attendeva di emergere, nascosto dentro di me.
Fin dai primi anni di scuola, scattare foto era per me un modo per trattenere i momenti, per non perderli. Con il tempo, la fotografia è diventata molto di più: uno strumento di dignità per ciò che scelgo di guardare, e una pratica di osservazione profonda, libera da pressioni. Un atto che permette di penetrare la realtà con occhi “a raggi laser”, capaci di scardinare la superficie e arrivare fino al nucleo nascosto delle cose.