Rosa Franceschino

Locus amoenus, pezzo unico con certificato d’autenticità, olio su tavola di pioppo, 30×40 cm, 2019

Locus amoenus è una piccola tavola, un piccolo giardino privato. Un personale hortus conclusus in cui si compie il paradiso, l’unità primordiale, la felicità dell’essere: tensione ancestrale che chiede di essere rivelata. Così come i monaci medievali cercavano di ricreare il paradiso in terra, l’artista dà forma al proprio mondo, alla propria interiorità che talvolta sfugge alla ragione. E’ una ricerca dell’armonia che tutto governa: non ci si può sottrarre alla forza della natura, alla sua ciclicità che è vita e morte. Attraverso il gesto pittorico si disvela lo slancio vitale e al contempo il tentativo sisifeo di lasciare un segno di sé al di là dello scorrere incessante del tempo e delle cose volendo sottrarsi alla tragedia dell’esistenza umana che anela in ogni istante l’infinito e l’eternità.

Bio

Rosa Franceschino (Catania 1973) nel 2000 consegue la laurea in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania e nel 2012 consegue la laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania; nel 2012 vince il I Premio, sez. Pittura, della città di Randazzo. Nel 2023 espone all’ International Women’s Art Festival a Tirana, Albania. Nel 2017 partecipa alla residenza d’artista della XX Biennale Internazionale d’Arte di Vila Nova da Cerveira (Portogallo). La sua ultima personale “Al punto di partenza”, presso la Galleria Scalamatrice33 (Caltagirone) si è svolta nel dicembre 2024. I suoi lavori si trovano presso la collezione permanente del Museo della Biennale di Vila Nova da Cerveira (Portogallo) e la Collezione Acinque, un Archivio di Immagini e Parole per la Sicilia.