Sonia Drago
Passaggio, pezzo unico, penne bic e gesso acrilico, 15×15 cm, 2025
Il corvo
Trasformazione e passaggio
Animale sacro, da sempre associato al passaggio da uno stato a un altro, da notte a giorno, da ignoranza a conoscenza, da involucro a contenuto; in una visione più ampia che non vuole ridursi a vita/morte.
Corvo, maestro di natura che attraversando il buio ne esce trasformato, ne fa tesoro e torna con un messaggio di fiducia.
Poggia su una terra oramai martoriata, nel suo sguardo saggio c’è la speranza che un giorno l’uomo si ricordi attraverso una memoria antica, che siamo parte del tutto e che non c’è divisione, né tra popoli né tra terre.
Ci ricorda che siamo un unico organismo che respira in sincronia, ci invita a ritrovare una mancata empatia e a liberarci delle sovrastrutture mentali.
Questo è ciò che si attende da noi, menti confuse.
Questo deve essere il nostro passaggio.
Bio
Sonia Drago nasce il 9 dicembre del 1992 a Ragusa, Sicilia.
Trascorre a Modica i primi anni di infanzia, per poi trasferirsi fino all’età di 14 anni in Trentino, a Riva del Garda. A seguito della separazione dei genitori farà ritorno nella sua terra, trascorrerà qui tutto il periodo liceale. Frequenterà il liceo artistico Tommaso Campailla, scoprendo fin da subito una predisposizione per la raffigurazione del vero, con un impronta prettamente realistica, tramandata da suo padre, pittore ad olio autodidatta.
La sfumatura è ciò che più le riesce naturale, col tempo capirà che è una perfetta metafora di come interpreta la vita, non le piacciono gli stacchi netti, il bianco e il nero senza passare attraverso tutte le tonalità.
Dopo il liceo attraverserà anni di grande introspezione, frequenterà l’Accademia Albertina di Torino ma non porterà mai a termine gli studi. In seguito andrà a Roma. Si destreggerà tra lavoro, per mantenersi da sola, e arte; nello specifico commissioni, piccoli progetti, e sue opere personali.
Negli anni perfezionerà la tecnica a penna, della quale s’innamorerà fin dai primi anni del liceo. Quasi tutte le sue opere sono fatte interamente con le Bic nere. Nel 2017 intraprenderà il percorso di tatuatrice, sempre nella capitale, dove lavorerà presso uno studio fino al 2021.
Lascerà Roma e farà ritorno qui a Modica, per assistere il padre affetto da una malattia terminale.
Si saluteranno per sempre nel maggio del 2023.
A seguito di ciò metterà tutto in discussione, scoprendosi e riscoprendo una luce dentro di sé fino ad allora assopita.
È da qui che nascerà veramente l’esigenza di veicolare tutte le sue emozioni attraverso l’arte. Lo farà per lei, per suo padre, da sempre il suo primo fan, a cui dedicherà ogni suo successo. C’è un grande bisogno di verità nei suoi lavori, ogni tratto su ogni superficie, è per lei un gesto estremamente intimo poiché è l’anima che la smuove ed è in qualche modo come mettersi a nudo.